Passa ai contenuti principali

PLATONE



Secondo Platone esistono due piane dell'essere: il mondo dell'esperienza sensibile, imperfetto e mutevole e, il mondo delle idee perfetto e immutabile. 
Le idee rappresentano il parametro eterno e immutabile per giudicare la realtà e hanno una propria esistenza autonoma rispetto al pensiero umano: sono eternità immutabili e perfette, vere e proprie sostanze ideali poste in un altro mondo, definito poeticamente iperuranio, in greco;"al di là del cielo", cioè "al di là delle cose sensibili".
Platone raggruppa le idee in tre grandi gruppi: le idee che si riferiscono ai valori dell'etica, dell'arte e della politica; le idee che corrispondono agli enti matematici universali;le idee degli oggetti naturali o artificiali. Pertanto l'idea dell'universo perfetto viene considerata come un idea articolata e  gerarchicamente organizzata, al cui vertice si pone l'idea del bene, la più  perfetta di tutte paragonata alla luce del sole, in questo modo l'idea del bene è considerata fonte di conoscenza e perfezione.
Per egli il bene rappresenta il vertice del mondo ideale, ed è il principio supremo dell'armonia e dell'ordine che regna sull'universo. sostiene che l'anima sia un vero e proprio principio spirituale, una sostanza semplice e incorporea prigioniera di un corpo da cui deve progressivamente purificarsi con la conoscenza. Ne dimostra l'immortalità attraverso una struttura tripartita che egli attribuisce all'anima. esiste un anima razionale, che prevale negli uomini saggi, un anima irascibile che domina gli uomini guerrieri e un anima concupiscibile che caratterizza gli uomini comuni, dediti al piacere dei sensi. Per Platone l'uomo è diviso tra mente e corpo ed è compito della ragione ricondurre la passione sulla retta via.

Commenti

Post popolari in questo blog

IL CARRO ALATO

Nel  Fedro  compare   Il mito della biga alata  un dialogo massimamente dedicato all' Immortalità dell'anima illustra l'incarnazione. L'anima è raffigurata come un cocchio su cui si trova un auriga che governa una coppia di cavalli alati. L'anima viene guidata al seguito degli dei, nella regione che è la sede dell'essere, cioè della vera sostanza (ousia). Tale sostanza non è altro che il mondo delle idee, descritto come un'essenza contemplabile solo dall'intelletto. Ogni anima vuole attingere ciò che le è proprio, contemplando la verità, di cui si nutre e gode. I due cavalli sono in perenne conflitto tra loro in quanto uno, il cavallo bianco, è buono e di razza l'altro, il cavallo nero, no: il primo è simbolo delle energie psichiche, della forza d'animo e tende a rimanere nel mondo delle idee; il secondo è simbolo dei desideri e cerca di spingere l'auriga verso il mondo sensibile, verso l'incarnazione. L'auriga è simbolo della ragi...

IL MITO DELLA CAVERNA

Il mito della caverna è il riassunto della filosofia platonica in quanto assume un forte significato in tutti gli ambiti: differenza tra mondo sensibile e iperuranio; missione del filosofo; idea di bene che sovrasta tutte le altre idee. Ci sono dei prigionieri che hanno sempre vissuto in una caverna sul cui fondo sono legati in modo da non potersi voltare. Fuori dalla caverna c’è un muro ad altezza uomo dietro al quale camminano persone che portano sulla testa statuette raffiguranti oggetti di vario genere, queste persone parlano e il loro eco rimbomba nella caverna. Dietro questi individui vi è un fuoco intenso che proietta nella parete della grotta davanti agli uomini legati le immagini degli oggetti.  Non avendo potuto vedere nient’altro, i prigionieri, osservando le ombre, pensano che questa sia la realtà. Uno di loro, però, si libera e si volta; vede perciò le statuette e si accorge che sono più reali delle ombre; poi esce dalla grotta, oltrepassa il muro e inizialmente è acce...

EMPEDOCLE

LE RADICI DELL'UNIVERSO Nel poema sulla natura Empedocle descrive la nascita dell'universo a partire dalla situazione originaria di una totalità indifferenziata, lo sfero, in cui si mescolano e confondono il fuoco, l'acqua, la terra e l'aria che rappresentano le "quattro radici", cioè i quattro elementi primordiali. Tali principi sono eterni, immutabili, e identici a se stessi, come l'essere di Parmenide. Ciascuno di essi può essere suddiviso in parti più piccole, ma ogni particella così ottenuta conserverà sempre necessariamente la medesima qualità che aveva nell'intero: una goccia d'acqua ha infatti la stessa qualità del medesimo liquido contenuto in una brocca, così come la terra, l'aria e il fuoco non mutano se considerati in una delle loro parti.  LE FORZE COSMICHE Empedocle ipotizza che vi siano due forze cosmiche, l'amore e l'odio , le quali presiedono rispettivamente all'unione e alla separazione dei principi origi...