Le idee rappresentano il parametro eterno e immutabile per giudicare la realtà e hanno una propria esistenza autonoma rispetto al pensiero umano: sono eternità immutabili e perfette, vere e proprie sostanze ideali poste in un altro mondo, definito poeticamente iperuranio, in greco;"al di là del cielo", cioè "al di là delle cose sensibili".

Platone raggruppa le idee in tre grandi gruppi: le idee che si riferiscono ai valori dell'etica, dell'arte e della politica; le idee che corrispondono agli enti matematici universali;le idee degli oggetti naturali o artificiali. Pertanto l'idea dell'universo perfetto viene considerata come un idea articolata e gerarchicamente organizzata, al cui vertice si pone l'idea del bene, la più perfetta di tutte paragonata alla luce del sole, in questo modo l'idea del bene è considerata fonte di conoscenza e perfezione.
Per egli il bene rappresenta il vertice del mondo ideale, ed è il principio supremo dell'armonia e dell'ordine che regna sull'universo. sostiene che l'anima sia un vero e proprio principio spirituale, una sostanza semplice e incorporea prigioniera di un corpo da cui deve progressivamente purificarsi con la conoscenza. Ne dimostra l'immortalità attraverso una struttura tripartita che egli attribuisce all'anima. esiste un anima razionale, che prevale negli uomini saggi, un anima irascibile che domina gli uomini guerrieri e un anima concupiscibile che caratterizza gli uomini comuni, dediti al piacere dei sensi. Per Platone l'uomo è diviso tra mente e corpo ed è compito della ragione ricondurre la passione sulla retta via.
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